
Organizzare party per me non è solo “fare un allestimento”.
È immaginare un’emozione, raccontare una storia, creare un ricordo che resti nel tempo.
È per questo che, quando ho deciso di aprire la mia P.IVA, l’ho fatto con entusiasmo, un pizzico di incoscienza… e tanta passione.
Oggi festeggio 2 anni di P.IVA e sento il bisogno di raccontare una cosa importante:
in questi due anni non ho imparato solo a dire sì ai sogni, ma soprattutto a dire NO.
Dire NO non significa amare meno il proprio lavoro
All’inizio dire NO era difficile.
Avevo paura di perdere occasioni, clienti, visibilità.
Poi ho capito che ogni NO detto bene è un sì a me stessa, al mio lavoro e a chi lo apprezza davvero.
Ecco alcuni dei miei NO più importanti:
NO allo sconto “a prescindere”
Dire NO a chi mi chiede uno sconto prima ancora di conoscermi, di vedere come lavoro, di capire cosa c’è dietro un party organizzato con cura.
Dietro ogni evento ci sono:
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tempo
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materiali
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esperienza
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studio
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cuore
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Il valore non è mai solo il prezzo.
NO ai lavori impossibili (o irrispettosi)
Dire NO a richieste impossibili, con tempistiche irrealistiche o aspettative fuori scala rispetto al budget.
Perché un party riuscito ha bisogno di organizzazione, non di miracoli dell’ultimo minuto.
NO a chi non rispetta il mio lavoro
NO a chi sminuisce, paragona, pretende.
Il rispetto è la base di ogni collaborazione: senza, non può nascere nulla di bello.
NO a lavori che non mi rappresentano
Non tutti i lavori sono il mio lavoro.
Dire NO a ciò che non rispecchia il mio stile, la mia idea di festa, la mia identità, mi permette di dare il massimo a chi mi sceglie davvero.
Dire NO per dire SÌ ai party fatti con il cuore
Ogni NO mi ha portata più vicino ai clienti giusti:
quelli che si fidano, che apprezzano, che capiscono quanto amore ci metto in ogni dettaglio.
Oggi, dopo due anni di P.IVA, posso dirlo ad alta voce:
organizzare party è la mia passione, ma sceglierli con cura è la mia forza.
A chi mi sceglie, a chi mi sostiene, a chi crede nel valore del handmade e della creatività:
grazie
Il bello… deve ancora venire.